giovedì 27 novembre 2014

Temperare il cioccolato ( waiting for Christmas )

Ricordo mia madre quella sera, arrivare con fare furtivo nella nostra cameretta, portando, avvolto sotto al braccio, un grande poster. Con voce quasi sussurrata ci chiamò a raccolta attorno a sé e schiuse quell'enorme foglio che rivelò un disegno dettagliato di Babbo Natale sulla sua slitta mentre solcava il blu del cielo notturno. C'erano anche alcuni  numeri qua e là, sembravano quasi sospesi tra una figura e l'altra, ma, guardando meglio, vidi una sorta di finestrella corrispondente ad ogni numero.
Mia madre ci rivelò che a turno, ogni mattino, una di noi, avrebbe potuto aprire una finestrella per scoprire cosa si nascondesse in ognuna di esse, e che l'ultima finestrella avrebbe determinato l'arrivo della vigilia di Natale!! Da quel giorno, seppur crescendo, ho sempre avuto il mio calendario dell'Avvento, perché la magia dell'attesa, all'inizio di ogni nuovo giorno, acquista una profonda dolcezza, perché contare i giorni diventa più piacevole anche per i bimbi che girano per casa, perché affacciarsi ad ogni finestrella diventa una sorta di rito mattutino…
e aspettare il Natale, mentre un cioccolatino si scioglie piacevolmente in bocca, ha di certo un altro sapore!!!


Quest'anno ho avuto il piacere di realizzare dei cioccolatini a tema natalizio per il mio calendario dell'Avvento, temperando il cioccolato con un veloce, facile ( e sorprendente ) metodo di temperaggio. Si avranno così cioccolatini croccanti e lucidi in tempi davvero brevi.
Ho utilizzato il "kit" Creative Xmas Countdown della Silikomart, che coprende:

- 1 stampo cavo per realizzare 24 cioccolatini differenti ( o biscottini ) a tema natalizio;
- 1 scatola/calendario con 24 finestrelle numerate e coloratissime;
- 1 contenitore a 24 piccoli scomparti per i cioccolatini da inserire all'interno della scatola/calendario e che corrisponderanno alle 24 finestrelle.


TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO (metodo ad iniezione )

Occorrente:
- 1 spatola di silicone
- 1 termometro da pasticceria
- 350 gr di cioccolato fondente al 55% di cacao


Sminuzzare il cioccolato, metterne 250 gr in una ciotola adatta al microonde e scioglierlo a 900 watt per circa 1 minuto. Mescolarlo con l'aiuto della spatola in silicone e metterlo ancora nel microonde per circa altri 30 secondi. mescolare ancora e misurare la temperatura, dovrà essere compresa tra un minimo di 45° ed un massimo di 50° . Aggiungere ora al cioccolato fuso gli altri 100 gr, mescolare fino a quando il composto sarà perfettamente omogeneo, misurare la temperatura che dovrà essere scesa a circa 32° gradi, se così non dovesse essere mescolare ancora per raffreddarlo un poco. Il cioccolato è stato temperato ed è ora pronto per essere utilizzato negli stampi.

NOTA:  le proporzioni tra cioccolato da fondere e cioccolato fuso sono una delle cose fondamentali da rispettare per un perfetto e veloce temperaggio del cioccolato.


Versare tutto il cioccolato negli stampi, livellando velocemente con una piccola spatola lunga e piatta ( meglio se angolare per facilitare l'operazione ), passarla più volte per togliere l'eccesso e pulire lo stampo. Mettere in frigo a solidificare per circa 2 ore.

NOTA: le temperature indicate sono adatte per il cioccolato fondente.

Una volta trascorso il tempo di raffreddamento, appoggiare lo stampo sul piano di lavoro rivestito con un foglio di carta forno. Far uscire i cioccolatini  spingendo delicatamente con i pollici il retro dello stampo. Si staccheranno con molta facilità, saranno intatti e lucidi, aspetti che indicano un temperaggio riuscito, così come la croccantezza al momento dell'assaggio. Non temperare il cioccolato, fondendolo per utilizzarlo negli stampi, comporterebbe una probabile rottura dei soggetti, si scioglierebbero facilmente a temperatura ambiente ( soprattutto negli ambienti riscaldati ) e apparirebbero opachi e non lucidi. Se si dovessero usare stampi in policarbonato senza temprare il cioccolato, i cioccolatini non si staccherebbero addirittura dagli stampi.




giovedì 20 novembre 2014

Caramelle mou fatte in casa

Il profumo del caramello.
Forse non ha eguali.
Propagandosi, sembra rivestire le pareti di una stanza.
Sembra addirittura colare, con quella sua consistenza densa, scivolosa e gonfia.
Avanza, dall'incedere lento e  piacevole.
Affascina il colore, affascina il modo in cui riveste un dolce e lo avvolge, impadronendosene.
Affascina quella sua trasparenza ambrata, color del miele, dolce ma con un retrogusto leggermente amaro che lo rende equilibrato. Assoluto protagonista. Goloso e irresistibile. Lo si immagina, sul palato. Imprigiona il gusto.
Sempre senza rubare alcun altro aroma o ingrediente, ma anzi, liberandolo.
Partendo proprio da lui, nascono le caramelle toffee, leggermente vanigliate, ricordo di pomeriggi trascorsi con le nonne, di piccoli regali sorpresi nelle loro tasche del cappotto, o di viaggi londinesi tra caffetterie e vetrine di drogherie in cui, immancabili, occhieggiavano da qualche vaso di vetro .
Queste caramelle fatte in casa, si scioglieranno in bocca, cambiando consistenza e accentuando ora il gusto della vaniglia, ora l'esplosione del caramello, per lasciare infine una lieve nota burrosa.


RICETTA CARAMELLE MOU
( dosi per uno stampo quadrato di 13 cm di lato )

- 200 gr di zucchero semolato
- 30 gr di sciroppo di glucosio
- 140 gr di burro di ottima qualità
- 100 ml di panna fresca liquida
-  1 bacca di vaniglia

per conservare : piccoli quadrati di "carta" trasparente in polipropilene per alimenti o in  carta forno
 ( si potranno tagliare dei sacchettini per biscotti ad esempio )


In un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti far caramellare lo zucchero insieme allo sciroppo di glucosio.
Senza inizialmente mescolare, quando il composto comincerà ad assumere il caratteristico colore del caramello ai bordi, lasciando pressoché intatto solo il centro, mescolare velocemente. Il caramello dovrà assumere un colore biondo intenso ed essere TRASPARENTE. Togliere dal fuoco.( Nel frattempo avrete portato a bollore in un altro pentolino la panna insieme al burro e ai semi di vaniglia, estratti incidendo la bacca per il lungo e raschiando i semi con l'aiuto della punta di un coltello). Versare poco alla volta questo secondo composto ( bollente e filtrato ) sul caramello, avendo cura di stare distanti con il viso, infatti il composto tenderà a salire, e a fuoriuscire con grandi bolle dal pentolino. Mescolare con movimenti veloci, aspettare qualche istante che la temperatura si abbassi. Saranno necessari pochissimi minuti, quando vedrete, sempre mescolando, che comincerà ad addensare, versarlo in uno stampo preferibilmente di silicone ( sarà facilissimo poi estrarre il tutto) appoggiato su un tagliere o un vassoio ( per garantire la stabilità durante eventuali spostamenti ) e lasciar raffreddare.


Una volta raffreddato, sformare delicatamente. Tagliare il composto con un coltello affilato e dalla lama liscia in cubetti dalle dimensioni a voi congeniali. Avvolgere ogni caramella così ottenuta in piccoli pezzi di carta forno o "carta" in polipropilene.Conservare in frigo, possibilmente in un contenitore di vetro ben chiuso.




domenica 9 novembre 2014

Torta di mele moderna : doppia bavarese alla vaniglia e cannella su biscuit savoiardo e salsa al caramello

Ho pensato a quale sapore avrebbe, se si potesse degustare, una serata autunnale.
Di certo quello di una torta di mele, o di una fetta di strudel, mi sono detta.
Mi sono anche chiesta come una torta di mele potesse diventare un dessert da servire dopo cena.
Come potesse letteralmente sciogliersi in bocca, avvolta dai classici profumi speziati che accompagnano  solitamente le mele cotte, ( cannella e cardamomo).
Come potesse a sua volta sedurre con l'aroma rassicurante del Marsala, non dimenticando d'incontrare i pinoli, l'uvetta sultanina e l'arancia candita, classici senza tempo...
Nasce così una doppia bavarese profumata alla vaniglia e cannella adagiata su un disco di biscuit savoiardo. Avvolgente e seducente, scenderà poi una salsa al caramello, soffice e goloso letto per le mele cotte in zucchero e spezie.
Una torta fredda accompagnata da una salsa tiepida e noci croccanti.
Ora, basta solo chiudere gli occhi per lasciarsi travolgere da quel sapore, immaginando sia proprio "una cucchiaiata di serata autunnale".
Io la racchiudo in questa mia ricetta, dove il ricordo di un classico amato strudel sembra cercare, per una volta, una veste moderna.


RICETTA BAVARESE CON MELE
( per un cerchio di 18 cm di diametro )

Materiale Occorrente: 

- un anello di acciaio di 18 cm di diametro e h 5 cm
- striscia di acetato h 5 cm e sufficientemente lunga per rivestire internamente l'anello di acciaio
- un termometro per lo zucchero
- carta forno

RICETTA BISCUIT SAVOIARDO:

- albumi 54 gr
- zucchero 50 gr
- tuorli 36 gr
- farina 50 gr

Burro e farina per l'anello.
Zucchero a velo q.b.
Forno caldo in modalità statica a 220°

Sbattere leggermente i tuorli con una forchetta e tenerli da parte.
Montare gli albumi con lo zucchero fino a quando risulteranno gonfi, lucidi e molto stabili.
Incorporare i tuorli con una spatola in silicone e aggiungere poco alla volta, setacciandola, la farina, incorporandola con lenti movimenti dal basso verso l'alto.
Imburrare e infarinare l'anello, appoggiarlo su una teglia ricoperta da carta forno, versare il composto all'interno, livellandolo con il dorso di un cucchiaio.
Infornare per circa 9 minuti. La superficie dovrà essere leggermente dorata ma attenzione a non seccarlo troppo. Sfornare e rovesciarlo subito su un foglio di carta forno leggermente spolverato con zucchero a velo. Lasciar raffreddare.


RICETTA BAGNA AL MARSALA:

- 25 ml di acqua
- 30 gr di zucchero
- 25 ml di Marsala

Portare a bollore lo zucchero con l'acqua.
Spegnere. Lasciar raffreddare e aggiungere il Marsala.

Sistemare il cerchio di acciaio su un foglio di carta forno, a sua volta appoggiato su un piatto sufficientemente grande. Rivestire internamente l'anello con la striscia di acetato. Disporre sul fondo il disco di biscuit savoiardo. Bagnare abbondantemente con la bagna al Marsala.


RICETTA BAVARESE ALLA CANNELLA:

- 95 ml di latte fresco intero
- 2 cucchiaini ( da te ) rasi di cannella in polvere
- 27 gr di tuorlo d'uovo ( circa 1 tuorlo e 1/2 di uova medie )
- 6 gr di colla di pesce in fogli
- 55 gr di zucchero semolato
- 150 ml di panna fresca liquida

Ammorbidire i fogli di gelatina, ricoprendoli con acqua fredda e ghiaccio per circa 10 minuti.
Nel frattempo portare a bollore il latte insieme alla panna.
A parte sbattere i tuorli con lo zucchero e la cannella.
Montare la panna in modo che raggiunga una consistenza soda ma morbida, non dovrà essere montata al 100% e riporre in frigo.
Versare due terzi del  latte/panna sul composto di tuorli, amalgamare perfettamente e versare il tutto nuovamente nel pentolino insieme al resto del latte/panna. Sempre mescolando far addensare, portando il composto alla temperatura di 85° ( che si misurerà con il termometro ). Togliere immediatamente dal fuoco e versare in una larga ciotola. Strizzare bene i fogli di colla di pesce e aggiungerli alla crema, facendo attenzione che si sciolgano perfettamente. Ora aggiungere un paio di cucchiaiate di panna alla crema, mescolare bene. In questo modo si raffredderà un poco, in modo che aggiungendo il resto della panna, quest'ultima non si smonti. Amalgamare quindi con una spatola in silicone e movimenti dal basso verso l'alto tutta la panna e versare la bavarese sul disco di biscuit al savoiardo. Trasferirlo in freezer.

Dopo circa 30 minuti potrete procedere alla preparazione della BAVARESE ALLA VANIGLIA.
Dosi e procedimento sono identici alla bavarese alla cannella, avendo cura di SOSTITUIRE la cannella in polvere con 1/2 bacca di vaniglia, da cui dovranno essere estratti i semi e messi a bollire insieme al latte e alla panna.
Una volta pronta anche la bavarese alla vaniglia, si verserà sopra alla bavarese alla cannella e si trasferirà nuovamente il tutto in freezer.


RICETTA SALSA AL CARAMELLO:

- 250 gr di zucchero
- 200 ml di panna fresca liquida
- 10 ml di glucosio

In un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti versare lo zucchero e porre sul fuoco ( senza mai mescolare fino all'ultimo ). Nel frattempo portare a bollore la panna insieme al glucosio.
Quando lo zucchero sarà caramellato, togliere dal fuoco e aggiungere, tenendosi a distanza, POCO ALLA VOLTA E CON MOLTA ATTENZIONE la panna bollente, il composto tenderà a fuoriuscire dal pentolino e svilupperà grosse bolle, aspettare che il composto "si abbassi" prima di aggiungere il resto della panna, facendo sempre molta attenzione. Trasferirlo in una larga ciotola. Mescolare ogni tanto e lasciar raffreddare. Versarlo infine in un contenitore di vetro e conservarlo in frigo, ben chiuso per circa 3/4 gg.


Da fare invece il giorno prima o lo stesso giorno in cui si deciderà di servire il dolce:

RICETTA MELE COTTE CON LE SPEZIE:

- 370 gr di polpa di mele gala' tagliata a cubetti
- 80 ml di acqua
- 15 ml di Marsala
- 45 gr zucchero
- 50 gr di uvetta sultanina
- 30 gr di scorza d'arancia candita tagliata a cubetti
- 20 gr di pinoli
- scorza grattugiata di un limone bio
- 1 cucchiaino ( da te ) raso di cannella in polvere
- 2 bacche di cardamomo (da cui estrarre e sminuzzare a coltello i semi)
- 25 gr di noci sminuzzate grossolanamente

In una pentola preferibilmente anti-aderente disporre tutti gli ingredienti tranne le noci ( che andranno aggiunte al composto prima di stenderlo sopra al dolce come descritto più sotto ), mescolare e porre su fiamma piccola e dolce per circa 40 minuti, mescolando ogni tanto. Lasciar raffreddare.


MONTAGGIO DELLA TORTA

Estrarre la torta dal freezer circa 3 ore prima di servirla. Scaldare con le mani il cerchio di acciaio. Disporre la torta su una tazza o una ciotola capovolta ( o qualsiasi altro utensile di diametro inferiore al cerchio e più alto di esso ), spingere il cerchio dolcemente verso il basso e trasferire la torta sul piatto da portata.
Staccare con attenzione la striscia di acetato. Trasferire la torta in frigo.
Al momento di servire, intiepidire la salsa, ( al microonde alla temperatura di 900 watt, saranno sufficienti 20 secondi ) senza scaldarla troppo, (rovinerebbe la bavarese) versarla sulla torta, aiutandosi per distribuirla uniformemente con il dorso di un cucchiaio e facendola scendere un poco sui lati, ricoprire il tutto con il composto di mele cotte ( anch'esse intiepidite) a cui avrete aggiunto le noci sminuzzate e servire accompagnando con il resto della salsa a parte.


Con questa ricetta partecipo al contest  "TUTTOMELE"  in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE

mercoledì 5 novembre 2014

Torta con note musicali e biscotti al cacao

Un'ode al cioccolato.
Questa doveva essere una sinfonia, non una semplice torta.
Una torta "Happy Birthday"and "Happy Chocolate" per un bambino speciale.
Pan di Spagna al cioccolato. Crema pasticciera al cioccolato alleggerita da uno strato di chantilly.
Ma soprattutto, doveva avere note musicali in cioccolato, tante note che i bambini avrebbero potuto staccare dalla torta con le mani. Questo era il desiderio di un bambino di soli 4 anni.
O meglio, che avrebbe compiuto 4 anni.
"Una torta buona"-  aveva detto. "Tutta da mangiare" - aveva aggiunto.
"Tutta di cioccolato" - aveva infine sospirato.
Avevo sorriso, come poter resistere di fronte ad un desiderio così determinato, chiaro e soprattutto insolito per un bimbo di quell'età? Non mi ha chiesto il personaggio del cartone animato del cuore.
Mi ha chiesto di orchestrare "una musica di cioccolato". Ha fatto una sola lezione di musica e si è innamorato come solo i bambini riescono ad innamorarsi. Totalmente e assolutamente.
Nasce questa torta, intensamente al cioccolato.
Per un bimbo allegro, sensibile, divertente, appassionato e spontaneo come Alberto.
Nasce questa torta, circondata da biscotti al cacao a forma di nota e chiave di violino per essere afferrati dai bambini, proprio come Alberto immaginava.
Non mi abituerò mai allo stupore dei bambini di fronte ad una torta. Riesce a commuovermi. Riesce a commuovermi la bocca semi aperta del festeggiato che ricerca lo sguardo della mamma. Riesce a commuovermi quel bimbo magrolino e apparentemente fragile che tuffa le dita tra note e cioccolato dopo aver spento con sorprendente forza le candeline e sorride, sorride profondamente soddisfatto, senza rendersi conto che e' proprio lui, avendo scelto questa torta, a sorprendere gli adulti presenti.
Alla fine della festa, Alberto ha commentato serio:
"La festa è riuscita veramente bene e la torta era bella. E anche buona!!!!"
Happy Chocolate Birthday Alberto!!!!!


Per il pan di Spagna al cioccolato, la crema pasticciera, la crema chantilly e la bagna al cacao amaro vi rimando alle varie mie ricette qui. Per la ganache al cioccolato fondente che ho utilizzato per decorare la torta, "tirandola" su tutta la superficie, e cospargendo poi i lati con codette al cioccolato, eccola invece qui utilizzando per una torta da 15 cm di diametro 1/4 della dose indicata.
Ma qui volevo soffermarmi sulla pasta frolla al cacao utilizzata per realizzare i biscotti.


RICETTA PASTA FROLLA AL CACAO PER BISCOTTI:
( per circa 24 biscotti )

- 450 gr di farina bianca 00
-  50  gr di cacao amaro
- 280 gr di burro appena morbido
- 140 gr di zucchero semolato
- 2 tuorli di uova grandi (o 3 medi )


Disporre la farina a fontana setacciata con il cacao. Al centro versare lo zucchero. Aggiungere il burro a pezzetti tutt'attorno e i tuorli leggermente sbattuti sempre al centro. Cominciare a lavorare con le dita gli ingredienti partendo dai tuorli  e incorporando poco alla volta il resto. Lavorare il più velocemente possibile evitando di scaldare troppo l'impasto. Quando l'impasto si raccoglierà "a palla" liscio ed omogeneo, avvolgerlo con della pellicola trasparente e riporre in frigo a riposare per almeno 1 ora e 30 minuti.


Riscaldare il forno in modalità statica a 180°.
Stendere poco impasto per volta ( per evitare di scaldarlo eccessivamente ) tra due fogli di carta forno in uno spessore di circa 5 mm e ritagliare i biscotti con la formina prescelta. Nel caso prepariate la pastafrolla in estate o in periodi in cui il clima è eccessivamente caldo, dovrete far raffreddare i biscotti ritagliati, prima di procedere alla cottura, in frigo per circa 15/20 minuti.
Disporre i biscotti su una leccarda rivestita di carta forno e infornare per circa 15 minuti, controllando la cottura, i bordi dei biscotti non devono annerire.


Una volta raffreddati potrete decorarli a piacere con pasta di zucchero o cioccolato plastico, attaccando il "rivestimento" ad ogni biscotto con pochissime gocce di  ghiaccia reale densa. Si conservano per qualche giorno al riparo dell'umidità, separati da fogli di carta forno in scatole di latta con chiusura ermetica. Nel caso vengano utilizzati come ho fatto io per decorare una torta, dovranno essere disposti sulla torta appena prima di servirla per evitare che assorbano umidità in frigo.
I biscotti possono essere posizionati sui lati e la superficie della torta sia con l'aiuto di ghiaccia reale densa o ancora meglio un po' di ganache al cioccolato.






giovedì 30 ottobre 2014

Ischia: un'Emozione in viaggio

Food Blog Awards 2014.
E io ci sono. Vincitrice con il mio blog nella categoria "Sweet-Food"

Questo è il Viaggio di un’Emozione.

Parto con il mio bagaglio di pensieri, istinto e battiti del cuore alla volta di quest’isola che tra squarci di cielo impetuosi, orizzonti stesi al sole e incontro di volti scriverà insieme a me l'intinerario emotivo di questo viaggio.


Prendo appunti imprigionandoli dentro lo sguardo, mentre ingoio il paesaggio e i suoi dettagli attraverso la mia macchina fotografica, "ascolto" frasi che appaiono indelebili tra le dita delle mie mani, lì, dove le poso, accarezzando una pietra di millenni,


accarezzando la foglia di una pianta che assorbe l’acqua del cielo per liberare il calore del sole,



Là dove stringo una mano in un saluto di una persona appena incontrata o di una invece riconosciuta.
E’ un incontro questo viaggio, tra la passione di una Vita, un luogo, persone appassionate ed altre, come me, con le ricette scritte sul cuore.

Nasce un diario.

E al mattino girovago con i mie pensieri tra le rughe dei pescatori al porto.
Dove l'odore del pesce si respira insieme al brusio della gente accorsa al molo dove,
insieme alle barche, attraccano le aspettative del popolo del mare.










E girovago con il mio "occhio-reflex" al collo tra muri scrostati che sanno di sale e migliaia di anni mentre sussurrano di gesta e uomini.




E girovago con la mia emozione tra gli odori di un luogo che non conoscevo ma cerco di riconoscere.
E girovago ascoltando l'eco della Storia dentro un vaso,


la voce roca di un cancello arrugginito,



il canto di una nuvola sul mare.


E girovago impigliando pensieri e immagini in una rete di pescatori, adagiata all’alba a riposare.


E scrivo. Scrivo alla sera, rientrando nella mia camera in hotel, sui miei quadernetti ormai sgualciti ( dalle giornate passate arruffati nella mia borsa), le frasi, i sapori, i profumi, gli odori, i volti, i gesti, i colori, gli incontri.

E mi commuovo.

E cerco. Cerco una parte di me. Quella parte bambina. Quella che faceva le torte per imparare a farle e che ora, adulta-bambina, sembra esserci quasi riuscita, tanto da meritare un premio come questo. Ed è quella la bambina che ha pianto nel leggere la notizia dei nomi vincitori e ora tace, stupita, nei suoi vestiti inzuccherati, nell’ascoltare il mare che accompagna questa sua gioia raccontandole cosa sia la Vita in un’isola.
E naufragano qui le mie emozioni. Tutte insieme. Onda impetuosa che s’infrange nella dorata realtà della sabbia. E’ un camminare tra passato e presente, in questo luogo.
E’ arrivare con la valigia in cui da bambina, alla rinfusa, buttavo sconforto, sogni, risate e determinazione.
Ora, riaprendo qui quella valigia, con cura e molto affetto dispiego ogni cosa: ricordi, soddisfazioni, lacrime, profumi, e sorrido con indulgenza a quella bimba che mi guarda commossa.
Ritrovo ogni più piccola sensazione. Ritrovo ogni parte di me, puzzle di sogni.

C’è una luce qui. Che avvolge e dilata ogni cosa, fino a incastonarla nel cuore, fino ad accecare ogni altra sensazione, fino a diventare uno dei ricordi nitidi e vivi appena socchiudo gli occhi pensando ad Ischia.


C’è una luce qui che investe la terra e l’azzurro. Che circonda. Che urla. Che ama.




Qualsiasi cosa possiate setacciare con lo sguardo e ricomporre in un’immagine saranno Bagliori.
Perché Ischia un’isola di Luce. E le mura, gli archi, l’acqua, l’orizzonte, i fiori, gli agrumi la divorano per poi rigettarla in un’unica folgore come fossero adornati da miriadi di pietre preziose.






Ci sono sapori qui, un amore per la cucina e la materia prima che traducono l’estasi del palato con semplicità d’eccellenza. Senza nascondere. Senza confondere. Senza mentire.
Semplice esaltazione di un olio, di un insaccato, di un vegetale, di un vino, di un mollusco.










Qui ci sono persone. Persone che tra i gesti hanno Ischia e il cuore. Pescatori. Chef. Musici. Ristoratori. Albergatori. Marinai.
Gli entusiasti Rossella e Massimo di "Malvarosa Edizioni" ( ideatori del Premio e senza i quali non sarebbe stato possibile vivere una simile esperienza ) che ci hanno ospitato presso il "Central Park Hotel".
L'esuberante e appassionata Valentina e i suoi appassionati genitori del Ristorante "Pietratorcia", profumi e sapori di Ischia, dall'orto alla tavola.
Il Grande Maestro Nino di Costanzo che ci ha accolto nelle sue cucine presso lo splendido "Terme Manzi Hotel" facendoci vivere l'esperienza unica di una cucina stellata Michelin .
La timida e gentile Anna, inseparabile aiuto di Rossella.
Il coinvolgente Leopoldo ( del  Ristorante tipico "da Leopoldo" ).
Il personale attento e professionale del Ristorante "Oasis", dalla raffinata cucina di pesce.
I doni inaspettati e graditi di il "Pastificio di Martino" e "I Fratelli La Bufala",
La professionalità di Gran Gusto e dipuntostudio.
L'immancabile presenza del team di "Imperatore Travel".
E  i "dolci fantasmi" narratori tra le meravigliose ed indimenticabili mura del Castello Aragonese.



Ci sono anche altre persone. Persone che nei gesti hanno il cuore, la cucina, la fotografia:
Noi food-bloggers ( Elisa, Alice,Teresa, Alessia, Rosalia, Federica, Valentina, Rebecka, Chiara, Daniela, Vatineè, Monica, Carlo, ) sbarcati su quest’isola ad incontrare un sogno, ad incontrare noi, a vivere una magia che condivideremo sempre.
Prima di intraprendere il Viaggio di ritorno, ripiego ancora una volta gesti e volti nella mia valigia, e nascondo anche un po’ di quella Luce, lì, tra le immagini che porterò a casa, deposte nell’anima della mia macchina fotografica.

Ischia e l’ospitalità di chi ci ha accolto. Ischia e la traccia lasciata dal mio cuore, lì, sospesa tra un angolo di viottolo,


in equilibrio sull'espressione spiegazzata di un pescatore,


pura sfumatura tra il giallo-verde di un limone in attesa di essere colto,


sguardo nello sguardo con un gabbiano, in un ultimo saluto a questo mare,



 e voce, nell’eco del mio nome pronunciato la sera delle premiazioni che ancora ascolto, incredula, la sera. Grazie.