lunedì 6 ottobre 2014

Torta Tiramisù

Per una cena speciale. Un incontro con un' amica divenuta cara.
Quattro chiacchiere. Raccontarsi. Ridere e condividere una serata allo stesso tavolo.
Buon vino. Cibo frugale ma un dolce che possa in qualche modo stupire.
Una torta tiramisù, a piani, con i classici savoiardi come base, per servire un dessert al cucchiaio che in Italia è decisamente un must, ma che desideravo in qualche modo rinnovare nella forma, renderlo più elegante e irresistibile.
E che accompagnato da un buon caffè riesce a sorprendere per la sua leggerezza, quella leggerezza che non sembrerebbe appartenere ad un dolce così ricco di mascarpone e uova.
Resta il desiderio di una nuova porzione, senza troppi sensi di colpa.
Lei, la mia cara amica Sandra, ( food blogger e come non poteva esserlo? ), scatta un paio di foto e mi assicura: " non le pubblico, se non lo hai ancora fatto tu, ma è proprio una bella idea". Sorride. Continuiamo a chiacchierare, parlando di piatti, ricette, cucina e foto.
Parlando di lavoro, di futuro, di sogni andati e nuovi. Parlando di noi che ci siamo conosciute grazie ai blog, a questa passione che investe il nostro tempo libero e non solo, che ci siamo conosciute così, quasi per caso, e abbiamo voglia di vederci aldilà di quello schermo a cui così spesso affidiamo ricette e momenti. A noi.
Un 'altra fetta di tiramisù prima di lasciarci con la promessa che la prossima cena sarà presto, prestissimo… intanto ci scambiamo un abbraccio sulla soglia in attesa che le nostre parole e il nostro cibo s'incontrino nuovamente...


Per questo Tiramisù a piani ho utilizzato gli utilissimi stampi in silicone della linea My Wonder Cake Square della Silikomart. Si tratta di tre stampi quadrati in silicone, venduti in un'unica confezione, e rispettivamente di 18 cm di lato, 13,50 cm di lato e 10 cm di lato.



RICETTA TIRAMISU' ( per una torta di circa 15 porzioni )
( dalla mousse al mascarpone del corso presenziato presso la "Boscolo Etoile Academy")

- 36 savoiardi
- 162 gr di zucchero semolato
- 45 ml di acqua
-125 gr di tuorli
- 500 gr di mascarpone freschissimo ( + 110 gr per la decorazione vd. in fondo)
- 500 ml di panna fresca liquida ( + 110 gr per la decorazione vd. in fondo )
- 7,5 gr di colla di pesce in fogli
- 140 ml di caffè freddo, amaro

attrezzatura particolare: termometro per lo zucchero


In un pentolino dal fondo spesso mettere l'acqua e 130 gr di zucchero semolato.
A parte mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua ghiacciata.
A fuoco medio/basso portare l'acqua e lo zucchero alla temperatura di 115° ( da misurare con l'apposito termometro ).
Iniziare a questo punto a montare con le fruste i tuorli con i resto dello zucchero. Quando la temperatura dello sciroppo avrà raggiunto la temperatura di 118°, toglierlo dal fuoco e versarlo direttamente sui tuorli, diminuendo la velocità ma senza mai fermarli, facendolo scorrere sulle pareti della planetaria. Aumentare nuovamente la velocità e montare fino a completo raffreddamento del composto. Dovrà apparire gonfio, denso e di un colore giallo pallido. Avremo ottenuto la nostra "paté a bombe"e i nostri tuorli saranno pastorizzati.
Tenere da parte qualche cucchiaio di panna, una quantità sufficiente a far sciogliere la colla di pesce. A questo scopo, scaldare la panna fino a quando comincerà a fremere. Spegnere, togliere dal fuoco aspettare qualche secondo, strizzare bene la colla di pesce, e scioglierla nella panna mescolando accuratamente.
A parte montare insieme il mascarpone con il resto della panna, lasciando il composto lucido e non troppo montato. Aggiungere circa due cucchiai della nostra paté a bombe nel pentolino con la panna e la colla di pesce, mescolare velocemente con una spatola in silicone e aggiungere il tutto al resto della paté a bombe, mescolando sempre dal basso verso l'alto e incorporando perfettamente i composti. Infine aggiungere a quest'ultimo il composto montato di mascarpone e panna, iniziando con qualche cucchiaio alla volta. Amalgamare perfettamente.


Rivestire il fondo dei tre stampi con i savoiardi, bagnandoli con il caffè amaro servendosi di un pennellino in silicone. Ricoprire con la crema al mascarpone. Disporre un'altro strato di savoiardi, bagnarli sempre con il caffè e terminare con la crema. livellare il più possibile.
Disporre in freezer per almeno una notte.
Estrarre il dolce dal freezer circa 9 ore prima di servirlo. Sformare i tre stampi, tirando leggermente i bordi verso l'esterno,  poi capovolgerli spingendo sul fondo. Montare i 3 piani, servendosi di poca crema per la decorazione ( vedi sotto ) per attaccare ogni piano all'altro.



PER LA DECORAZIONE DEL TIRAMISU'

- 110 gr di mascarpone
- 110 ml di panna fresca liquida
- 25 gr di zucchero a velo

- cacao amaro q.b.

Montare insieme panna, mascarpone e zucchero fino a quando la consistenza sarà abbastanza compatta da poter essere utilizzata con una sac a poche.
Decorare con una sac a poche e la bocchetta che più aggrada. Spolverare appena con poco cacao amaro. Conservare in frigo fino al momento di servire.






lunedì 29 settembre 2014

Pan di Spagna al cioccolato

Scendo in cucina. E' l'alba.
Quel momento in cui il tempo è assonnato insieme a me.
Sembra quasi sospeso. Quasi non scivolare via, se non fosse per la luce che comincia ad apparire, e insinuarsi, quasi come una carezza, lassù, tra le pieghe dell'orizzonte.
Apro la grande porta-finestra che dà sul giardino, per respirar quell'aria umida e frizzante che amo.
E inizio. Inizio a frantumare il cioccolato. A scaldare il latte e la panna.
Questo profumo si appropria di ogni spazio: crema pasticciera al cioccolato.
Mentre montano le uova con lo zucchero e setaccio il cacao, immagino una giornata come questa, fatta solo d'alba. Lenta, leggermente sfumata di rosa. Dove rumori e suoni indugino sotto le coperte. Dove questo spazio per creare un dolce resti immutato, elastico e infinito.
Dove un gesto possa ripetersi ancora. E ancora.
Immagino una fila di torte al cioccolato sul tavolo. Teglie, zucchero e farina.
Il calore rassicurante del forno che abbracci l'aria fredda che varca la soglia aperta.
Calma. Serenità. Un pizzico di gioia. Un sorriso.
Una torta al cioccolato è anche questo, un momento di benessere dell'anima.


RICETTA PAN DI SPAGNA AL CACAO
( per uno stampo di circa 15 cm di diametro )

- 95 gr di farina 00
- 115 gr di zucchero semolato
- 165 gr di uova intere
- 35 gr di tuorlo
- 25 gr di cacao amaro

Forno caldo a 180°

Cominciate a sbattere le uova a bassa velocità , aggiungere poco alla volta lo zucchero senza fermare la planetaria. Incorporare i tuorli sempre continuando a sbattere e aumentare la velocità . Quando il composto sara' gonfio, chiaro, spumoso e "scrivente" aggiungere a mano la farina setacciata al cacao, mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto per non rischiare di sgonfiare l'impasto.
Versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata, o spruzzata con l'apposito spray staccante ( in questo caso anche leggermente tamponata con della carta assorbente). Infornare per circa 35 minuti avendo sempre l'accortezza di effettuare la prova stecchino prima di interrompere la cottura.


RICETTA CREMA PASTICCIERA AL CIOCCOLATO

- 800 ml di latte fresco intero
- 200 ml di panna fresca liquida
- 12 tuorli di uova medie
- 300 gr di zucchero
- 130 gr di maizena
-  70 gr di cacao amaro
-  70 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao in scaglie sottili

Mescolare a parte cacao e maizena, setacciare.
Tenere da parte qualche cucchiaio di latte freddo, quanto basta a sciogliere facilmente le polveri ( cacao e maizena ).
Portare a fremere il restante latte insieme alla panna in una casseruola dal fondo spesso.
A parte nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero finché diventano chiari e spumosi. Aggiungere al composto di tuorli e zucchero, la maizena e il cacao precedentemente sciolti in poco latte freddo.
Aggiungere 2/3 del liquido bollente ( latte e panna ) al composto uova-zucchero-cacao e maizena, mescolare velocemente e versare il tutto nella casseruola con il 1/3 del liquido rimasto. Mettere sul fuoco e portare ad ebollizione senza MAI smettere di mescolare, facendo attenzione al fondo e ai bordi del pentolino. Dall'ebollizione basteranno circa 2 minuti per far addensare la crema. Trasferire velocemente la crema in un grande contenitore, meglio se in vetro, o in una teglia larga e bassa, aggiungere il cioccolato a scaglie e mescolare con cura affinché si sciolga perfettamente. Coprirla con della pellicola " a contatto" per evitare che si formi un'antiestetica pellicina durante il raffreddamento. Nel caso che l'operazione di addensamento vi abbia procurato qualche problema ( avvenendo davvero velocemente ), e la crema presentasse dei grumi, non preoccupatevi e usate il minipimer per risolvere il problema, avendo l'accortezza di non eseguire un movimento dal basso verso l'alto e viceversa, ma di usarlo ad immersione. Una volta intiepidita, trasferire in frigo fino al momento dell'utilizzo.


BAGNA AL CACAO AMARO:

SCIROPPO 32° BAUME'

- 50 ml di acqua
- 63 gr di zucchero

Versare in un pentolino l'acqua, aggiungere mescolando lo zucchero, portare a bollore.
 (I gradi Baumé  indicano il grado di concentrazione dello zucchero in acqua )
Togliere dal fuoco. Una volta raffreddato si conserva, prima di diluirlo con acqua, in frigo per più giorni, una volta diluito per non più di 4/5 giorni.

- 339 ml di acqua
- 1 cucchiaio raso di cacao amaro.

Mettere a bollire l'acqua. Togliere dal fuoco, aggiungere il cacao amaro, mescolare finché sarà ben sciolto. Con questo composto diluire lo sciroppo e lasciar raffreddare prima dell'utilizzo.

RICETTA CREMA CHANTILLY

- 250 ml di panna fresca liquida
- 20 gr di zucchero a velo

- una manciata di scaglie di cioccolato bianco per decorare

Cominciare a montare la panna con lo zucchero a velocità bassa, passare dopo pochi minuti a velocità media senza fermare le fruste. Aumentare ancora e montare fino a quando la panna risulterà gonfia, compatta ma ancora leggermente morbida.

Tagliare la torta completamente fredda in tre dischi, bagnarla con lo sciroppo al cacao, farcirla e ricomporla. Bagnare con lo sciroppo anche la superficie. Ricoprire interamente il dolce con il resto della crema pasticciera, lisciando bene con una spatola larga. Decorare con la crema chantilly e le scaglie di cioccolato bianco.

venerdì 19 settembre 2014

Sprinkle Chiffon Cake all'arancia

Un nuovo compleanno da festeggiare.
E quando c'è un compleanno ci vuole anche una torta….
Tra poesia, sentimento e romanticismo, nasce questa torta, decorata con confettini e una soffice crema rosa di burro all'arancia e rum.
E' una festa in giardino, tra palloncini, fiori di campo, fiori coltivati e bandierine di stoffa colorate.
Tra risate di bambini e voci adulte, ci si gode questi rari raggi di sole e la festeggiata, una signora elegante e sorridente, racconta di viaggi e libri, con quel suo fare soave e lento nei gesti mentre sembra sempre scegliere con cura ogni parola. Ogni volta rimango affascinata da lei. Dalla sua gentilezza. Dal suo semplice modo di "essere" ma così sorprendentemente sofisticato forse proprio per questo.
Guardo i colori intorno a me. I fiori disposti con falsa casualità in un vaso di marmellata o coccio. Guardo la sua maglia color acqua marina che sembra intonarsi con decine di piccoli, e apparentemente insignificanti dettagli, come le forchettine per il dolce. Ogni volta rimango affascinata da lei. Da mia madre. Da quel suo lato saggio e infantile insieme.Oggi è il suo compleanno, e appena ha visto la torta ha esclamato: " Questa torta è esattamente come io mi sento oggi: romantica e frizzante, come lo sapevi?"
Sorrido. Come avrei potuto non saperlo?
Ancora una volta una chiffon cake, morbida, "impalpabile" e golosa. Vestita di rosa e una miriade di piccole, allegre sfumature colorate.
Buon compleanno mamma!!


RICETTA CHIFFON CAKE ALL'ARANCIA
( per uno stampo apposito di circa 26 cm di diametro )

- 285 gr di farina 00
- 160 ml di spremuta di arance filtrata
- 300 gr di zucchero
- 7 uova medie a temperatura ambiente
- 120 ml di olio di arachidi
- una bustina di cremor tartaro
- 4 gr di bicarbonato di sodio
- 8 gocce di olio essenziale bio di arance dolci ( lo trovate in erboristeria )

forno caldo a 165°


Setacciare in una terrina capiente farina, cremor tartaro e bicarbonato, aggiungere lo zucchero.
Disporre a fontana e al centro versare nell'ordine: l'olio di semi, i 7 tuorli, la spremuta d'arancia e le gocce di olio essenziale.
Montare gli albumi a neve ben ferma. Nel frattempo mescolare con una spatola morbida in silicone gli ingredienti nella terrina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere poco alla volta gli albumi, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Se si utilizza lo stampo apposito con i pedini e il fondo removibile non sarà necessario imburrarlo e infarinarlo.
Versare il composto nella tortiera e infornare per 55 minuti. Senza togliere la torta dal forno, aumentare poi la temperatura a 175° e proseguire la cottura per circa 10 minuti.
Spegnere, estrarre la tortiera e capovolgerla su un piatto da portata, in modo che si appoggi sui suoi piedini. Raffreddandosi la torta si staccherà dallo stampo, scendendo sul piatto.


CREMA AL BURRO ALL'ARANCIA E RUM

- 500 gr di burro morbido a temperatura ambiente
- 3 cucchiai di un buon rum scuro
- 400 gr di zucchero a velo
- 3 gocce di olio essenziale bio di arance dolce ad uso alimentare ( lo trovate in erboristeria )
- poco colorante alimentare in pasta, del colore desiderato

- confettini colorati q.b.

Cominciare a sbattere il burro con lo zucchero fino a quando il composto risulterà liscio ed omogeneo, aggiungere un cucchiaio alla volta di rum e l'olio essenziale continuare a sbattere finché il composto risulterà spumoso. Aggiungere il colorante alimentare con l'aiuto di uno stuzzicadenti, ne basterà davvero molto poco. Amalgamare fino a quando il colore risulterà uniforme.


Quando la torta sarà fredda, spalmare tutta la superficie e i lati con la crema al burro, lisciare e conservare a parte la crema avanzata. Disporre la torta su un piatto girevole o su una base più stretta della torta stessa, appoggiandola su una leccarda rivestita con carta forno ( in modo da raccogliere i confettini che inevitabilmente cadranno), decorare i lati del dolce con confettini colorati, ruotando man mano la torta per facilitare l'applicazione. Riempire una sac a poche con la crema al burro avanzata e adoperando la bocchetta che più aggrada. Decorare la superficie.




E ancora una volta cito lei, Monica Zacchia , ringraziandola per aver "inondato" i nostri blog di Chiffon Cake...

lunedì 15 settembre 2014

Concorsi a base di like? NO, GRAZIE!

Aderisco con molto orgoglio a questo progetto, nato tra moltissime/i bloggers che hanno unito voce e post per dire "no"!!



"Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace". 
Se aderisci alla protesta puoi decidere di condividere questo post , se hai un blog, puoi  decidere di pubblicare il testo anche lì.

PERCHE' siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?
- perché non premiano la bravura e la competenza;
- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;
- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;
- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).

Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto… che vinca il migliore!"

lunedì 8 settembre 2014

Chiffon cake al caffè con glassa toffee

C'è un Tempo in cui ci si accorge che domani è oggi.
C'è un Tempo in cui ci si accorge che il sogno di una vita, domani, non ci sarà più a spronarci, a farci vestire le difficoltà di ottimismo, ad aspettarci dietro l'angolo per riuscire a farci sorridere anche nei momenti di "solitudine del cuore".
Questo è il mio Tempo. E' il Tempo per avere la consapevolezza che le Scelte, la Vita, gli Eventi hanno fermato la sabbia di quella clessidra. Oggi so che quel "Laboratorio delle Torte" resterà addosso ai miei ieri, alle miei visioni di un tempo infinitamente futuro e lontano, "interminabile" tempo in ogni mio ieri, incoscienza di essere restata a lungo bambina.
E in "quel Tempo" ormai arrivato, giorno del mio compleanno, con infinito amore preparo questa torta. Da dedicare a me.
Al mio amore per i dolci, per la Vita, per il futuro di ieri. E mentre mescolo, peso gli ingredienti, preparo lo stampo, ascolto questo mio silenzio e capisco moltissime cose.
Capisco che i sogni aiutano a vivere, a vivere la Vita ma che quando non li realizzi il cuore avrà un vuoto quasi incolmabile, lì, dove c'era il posto del Tuo Sogno acquattato, un sussulto senza voce.
Niente potrà sostituirlo.
E questo nessuno te lo insegna.
E questo lo affronti avvolta da un profondo senso di solitudine, in fondo, il mio cuore ci ha convissuto per tutta una Vita. In fondo, i sogni, sono strettamente personali.
Preparo la mia chiffon cake al caffè, con un sottofondo di cacao, per dare carattere ad un impasto soffice e leggero. La farcisco con tre strati di chantilly e scaglie di mandorle tostate, per alleviare i miei pensieri con leggerezza e quella sorta di "nostalgia" che una mandorla tostata riesce a donare quando il suo sapore sfuma, lasciando spazio ad una sorta di desiderio per un'altra mandorla ancora.
Ricopro la superficie con una spessa glassa toffee,vellutata e seducente che abbraccerà poi ogni fetta, con quel suo gusto caramellato e goloso, delicata quasi come una carezza.
… e mentre guardo tutte le mie candeline accese, avverto una profonda stretta al cuore e un moto di forte tenerezza verso me stessa. Ne e' passato di Tempo, quel Tempo che ha dato forza al mio sogno. Quel Tempo che ora mi dice di essere arrivato a destinazione. Guardo tutte queste candeline accese (sembrano piccoli acrobati, così, in piedi, in bilico ed incerti equilibristi su questa superficie così soffice), e penso per un attimo che i sogni amano la nostra testa ma fanno male al cuore…e subito dopo penso che nonostante tutto anche questo virtuale "Laboratorio delle Torte" ha cominciato ad esistere perché per anni proprio sul cuore ho adagiato un grande sogno.
Soffio le candeline, so che mi perdoneranno se quest'anno non trovo un desiderio appropriato.
Il desiderio di sempre devo proprio lasciarlo andare, come un piccolo palloncino che salga verso il cielo.
Buon compleanno Marianna...


RICETTA CHIFFON CAKE AL CAFFE'
( per uno stampo apposito di circa 26 cm di diametro)

- 255 gr di farina 00
- 30 gr di cacao amaro
- 160 ml di caffè amaro a temperatura ambiente
- 300 gr di zucchero
- 7 uova medie a temperatura ambiente
- 120 ml di olio di arachidi
- una bustina di cremor tartaro
- 4 gr di bicarbonato di sodio

forno caldo a 165°


Setacciare in una terrina capiente farina, cacao, cremor tartaro e bicarbonato, aggiungere lo zucchero.
Disporre a fontana e al centro versare nell'ordine: l'olio, i 7 tuorli e il caffè.
Montare gli albumi a neve ben ferma. Nel frattempo mescolare con una spatola morbida in silicone gli ingredienti nella terrina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere poco alla volta gli albumi, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Se si utilizza lo stampi o apposito con i pedini e il fondo removibile non sarà necessario imburrarlo e infarinarlo.
Versare il composto nella tortiera e infornare per 55 minuti. Senza togliere la torta dal forno, aumentare poi la temperatura a 175° e proseguire la cottura per circa 10 minuti.
Spegnere, estrarre la tortiera e capovolgerla su un piatto da portata, in modo che si appoggi sui suoi piedini. Raffreddandosi la torta si staccherà dallo stampo, scendendo sul piatto.


GLASSA TOFFEE

- 400 ml di panna da cucina
- 240 gr di caramelle mou ( toffee )


Portare la panna a bollore, spegnere e tenere da parte. In un pentolino dal fondo spesso mettere le caramelle e cominciare a scioglierle a fuoco medio/basso. Quando cominceranno a sciogliersi, sempre mescolando, aggiungere poco alla volta la panna a cucchiaiate, aspettando ad aggiungere le cucchiaiate successive, non prima che la panna versata in precedenza risulti ben amalgamate al resto del composto.

Lasciar intiepidire a temperatura ambiente, mescolando ogni tanto, trasferire in una larga ciotola, coprire con della pellicola trasparente e conservare in frigo almeno 2 ore prima di utilizzarla.


CREMA CHANTILLY CON MANDORLE TOSTATE

- 750 ml di panna fresca liquida
- 30 gr di zucchero a velo
- 70 gr di scaglie di mandorle


Disporre le scaglie di mandorle su una leccarda foderata con carta forno. Accendere il grill del forno a 210° e tostare le mandorle per pochissimi minuti, controllarle a vista per evitare che brucino. Una volta tostate, estrarle e trasferirle su un piatto piano per farle raffreddare.
Cominciare a montare la panna a bassa velocità, aumentarla quando la panna comincerà a schiumare, aggiungere poco alla volta lo zucchero e montare fino a quando la panna sarà gonfia, spumosa ,ma ancora abbastanza morbida.
Tagliare la torta orizzontalmente in 4 dischi. Farcire la torta con la crema chantilly, spargere su ogni strato un pò di mandorle tostate, conservandone un pò per decorare la superficie.
Versare sulla torta la glassa dopo averla mescolata e terminare con le ultime scaglie di mandorle. Servire.


Ho scelto la Chiffon Cake come torta di questo mio compleanno, per omaggiare, a mio modo, il gruppo delle Bloggalline di cui orgogliosamente faccio parte e che potranno capire queste mie parole e per le quali la Chiffon Cake, in ogni declinazione possibile, è diventata , grazie a Monica Zacchia, la torta che accompagna i nostri momenti, le nostre chiacchierate, e perché no? A volte le nostre consapevolezze.

lunedì 4 agosto 2014

Torta con trenino

Sorridi mentre in piedi, arrampicato su una sedia accanto a me, indossi il tuo grembiulino per aiutarmi in cucina.
Sorridi mentre pesi gli ingredienti insieme a me.
Ridi molto invece quando la farina esce sbuffando dal sacchetto e finisce sul piano della cucina e addosso a te.
Mi guardi, ti batti una manina sul petto: " mamma 'orta iapopo", "ciuf-ciuf mamma".
Sono mesi che mi chiedi per il tuo compleanno un trenino sulla torta.
E quel giorno è ormai arrivato.
Cominciamo a preparare l'impasto della torta. Hai "scoperto" da pochissimo il cioccolato e lo ami come ogni bambino che "faccia il bambino" e quindi la tua torta sarà interamente di cioccolato.
Ho immaginato la tua torta come l'immagine di una pagina in un libro di fiabe.
Un piccolo treno che passasse tra piccoli e grandi abeti.
Che sembrasse attraversare un paesaggio fantastico di zucchero e glassa e avesse colori tenui e delicati.
Una locomotiva con un nuvola di fumo, quasi a salutarti, per poi sparire tra pezzi di torta nelle mani e nelle bocche dei bambini durante la festa.
Così è stato. Così è stata la tua meraviglia nel vedere quel trenino di zucchero su rotaie di zucchero.
Così è stata la tua incredulità nell'affondare un dito nella glassa degli abeti/torta.
Sorridevi contento, annuendo, bisbigliando e mormorando:
" 'orta ciuf-ciuf"!!!!!! 'orta ciuf-ciuf!!"
E per giorni ti ho raccontato di quel trenino che ora arriverà alla stazione dei compleanni di altri bambini, passando sulle loro torte, raccontando di te, raccogliendo le loro storie, fino a quando, carico di compleanni e storie si fermerà nella sua città di montagna a riposare e scriverà un libro che parli di bambini. Di mamme. Torte e compleanni. Che parli del cuore. Delle cose fatte insieme.
Delle giornate fianco a fianco in cucina. Dei disegni o scarabocchi. Dei libri inventati o letti.
Del nostro mondo in una pozzanghera. Delle bolle che volano in giardino, adornando solo un istante e come rari gioielli i rami degli alberi .
Di palloncini e idee in un pezzo di cartone. Di carta che diviene aereo. Di musica che diviene parola.
Buon compleanno piccolo Jacopo, abbiamo ancora tanti biscotti da fare insieme, tante risate da ascoltare e "dire". Tanti trenini da accogliere e lasciar passare. Tante bolle da far nascere e lasciar volare. Tante cose da mettere dentro gli occhi. Tanti disegni da appendere sul cuore.
E sai che c'è ?
C'è che saranno tutte cose importanti perché, anche se "piccole come un biscotto", le faremo insieme.


RICETTA MADEIRA AL CIOCCOLATO
( per una torta di circa 18 cm di diametro )

NOTA:
La torta Madeira ha un impasto che si presta moltissimo alle torte "scolpite", ovvero a quelle torte che vengono fatte "a forma di". Non sbriciolano quanto un pan di Spagna, sono compatte e reggono molto bene l'altezza, sono comunque morbide, ricche e gustose, ottime gustate a temperatura ambiente, anche senza farcia. Nel mio caso sono farcite con crema pasticciera al cioccolato e ricoperte con glassa grazie all'utilizzo della sac a poche con bocchetta larga liscia.


- 185 gr di farina auto-lievitante
- 90 gr di farina 00
( oppure 275gr fi farina 00 e 9 gr di lievito in polvere )
- 185 gr di burro morbido
- 185 gr di zucchero semolato
- 3 uova intere
- 80 gr di cioccolato fondente, minimo al 55%di cacao

forno caldo a 160°


Mescolare le farine tra di loro e setacciarle. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (o al microonde a 900watt per circa 30 secondi, mescolare e se necessario rimettere nel micro per latri 15/20 secondi ) e lasciar intiepidire.
Sbattere con le fruste il burro e lo zucchero, fino a quando il composto risulterà perfettamente liscio ed omogeneo. Aggiungere un uovo alla volta sempre montando e aspettare ad aggiungere i successivi, sempre uno alla volta,  che ciascun uovo sia perfettamente amalgamato.
A mano, o a bassissima velocità, aggiungere le farine poco alla volta, alternando con il cioccolato fuso.
Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e infornare. Cuocere per circa 1 ora, avendo sempre l'accortezza di effettuare la prova stecchino prima di sospendere o continuare la cottura.


La torta madeira, se conservata in frigo per qualche ora o una notte, avvolta da pellicola trasparente, sarà la base perfetta per essere "scolpita" e modellata.




mercoledì 30 luglio 2014

Gelato alla rosa ( senza uova e senza panna )

Una nuvola, riflessa in una pozzanghera, diviene porta di un mondo al contrario.
Si aprirà ovunque la nostra fantasia avra' voglia di inventare luoghi.
Così mi ritrovo in giardino, con un libro in mano di ricette, ("Il Grande Libro dei Gelati e dei Dessert") , a immaginare luoghi e palazzi. Oriente e profumi. Spezie. Mercati. Rosa. Mandorle. Latte. Miele.
Un gelato dai profumi d'oltremare. Un gelato senza uova e senza panna. Dal gusto delicato e avvolgente. La nota predominante: il latte condensato. La nota sfumata : la rosa.
Manca qualcosa. Tosto alcune lamelle di mandorla sotto il grill del forno, un pizzico si sale. Assaggio...
Equilibrio ritrovato , la mandorla amalgama, esalta , accompagna.
Il colore seduce, bianco immacolato, elegante ed essenziale.
Gelato di un viaggio immaginato.
Sapori di quei luoghi adagiati tra la memoria del gusto , qui, ora, al mio ritorno.


RICETTA GELATO PROFUMATO ALLA ROSA CON LATTE CONDENSATO
( per uno stampo da plumcake lungo circa 26 cm )

- 1200 ml di latte fresco intero
- 430 ml di latte condensato zuccherato in barattolo
- 30 ml di miele millefiori o di acacia
- 6 cucchiaini di maizena
- 4 cucchiai di acqua di rosa commestibile ( reperibile presso negozi specializzati, reparti etnici dei supermercati o drogherie ben fornite )
- scaglie di mandorle q.b. per decorare, tostate per pochi secondi sotto al grill del forno a 210° su carta forno e poi leggermente salate


Sciogliere la maizena in poco latte intero freddo. In una pentola dal fondo spesso versare il composto e aggiungere mescolando il resto del latte fresco intero e il latte condensato.
Portare a bollore e mescolare fino a quando non risulterà denso. Togliere dal fuoco e versare in una terrina capiente. Aggiungere il miele e l'acqua di rose. Mescolare. Coprire, far raffreddare e conservare in frigo per circa 2 ore. Quando sarà ben freddo, mescolare nuovamente, versarlo nello stampo da plumcake o una vaschetta da gelato e riporre in freezer per circa 6 ore. Durante questo periodo di tempo, ad intervalli regolari, mescolare bene per due volte il composto con una forchetta o un frullatore ad immersione ( io forchetta ), per rompere gli eventuali cristalli di ghiaccio formatosi nel frattempo.



Servire il gelato accompagnandolo con scaglie di mandorle tostate.
Ottimo anche con questa salsa al caramello , sostituendo il succo di limone con 1 cucchiaio di acqua di rose.